Il tema, di grande respiro, prende come punto di partenza il concetto braudeliano di Mediterraneo. La sua visione di un mare chiuso come una opportunità geografica per una integrazione economica fra popolazioni diverse per religioni, linguaggi ed entità etniche e politiche continua a funzionare come modello per studi applicati ad un ampio raggio di contesti.
L’obiettivo che si è posta la 50ª Settimana di studi è stato quello di andare oltre lo studio dei singoli sistemi visti in modo isolato per combinare diverse analisi di mari aperti e chiusi o aree costiere, allo scopo di comprendere il ruolo di integrazione giocato in Europa dalle connessioni marittime. Poiché nelle civiltà preindustriali il trasporto per via d’acqua era più facile di quello via terra, è sembrato giunto il momento di richiamare l’attenzione sul modo in cui queste reti di relazione operavano a livello europeo e con i partner commerciali asiatici e nordafricani.
Il volume prende le mosse dalle grandi tradizioni di ricerca su base regionale o tematica, che però sono state raramente integrate su una più ampia scala continentale. Immanuel Wallerstein ha elaborato il concetto braudeliano concettualizzandone le dimensioni interculturali e transnazionali e il ruolo nel sistema di divisione del lavoro. Egli lo chiamò un “sistema mondo”, non perché coinvolgesse il mondo intero, ma perché è più vasto di qualunque unità politica giuridicamente definita. E si tratta di una “economia mondo” perché il legame di base tra le varie parti del sistema è economico.
I vari aspetti e le tradizioni regionali di ricerca sono stati collegati tra loro in un approccio coerente che si posto l'obiettivo di valutare:
- Sulla base di quali elementi geografici, nautici, tecnici, economici, giuridici, sociali e culturali siano emerse le varie reti regionali, e come funzionavano,
- Il carattere e il ruolo dei porti marittimi come punti nodali delle rotte marine e del loro hinterland, attraverso fiumi, canali e strade,
- I legami commerciali e personali tra mercanti e armatori in vari porti,
- In quale modo le reti regionali si collegavano tra di loro e come, nel corso del tempo, finirono per integrarsi in unità più ampie,
- In quale modo le reti private, inizialmente costituite da organizzazioni di mercanti e navigatori, finirono per trattare con le autorità locali e, una volta cresciute, con gli stati e gli imperi, per proteggere i propri interessi.
University of Florence, Italy - ORCID: 0000-0002-1008-1153
Luciano Palermo
Il sistema degli scambi nel Mediterraneo occidentale tra XIV e XV secolo e il porto di Romapp.29-47
Angela Orlandi
Between the Mediterranean and the North Sea: Networks of Men and Ports (14th-15th Centuries)pp.49-69
David Igual Luis
Movimento portuale, reti marittime e diversità dei mercati a Valenza nel XV secolopp.71-87
Wendy R. Childs
England’s Maritime and Commercial Networks in the Late Middle Agespp.89-115
Nenad Fejic
Extension, ramification, temporalité et dangerosité d’un grand réseau, situant Raguse (Dubrovnik) au point nodal des échanges entre la Péninsule Ibérique et l’Orient méditerranéen (XIII-XV siècle)pp.117-134
Renard Gluzman, Gerassimon Pagratis
Tracking Venice’s Maritime Traffic in the First Age of Globalization: A Geospatial Analysispp.135-153
Pierrick Pourchasse
Les réseaux négociants européens et les échanges entre la France et l'Europe du Nord (XVIIe-XIXe siècles)pp.155-181
Jari Ojala
Maritime Information Networks between Northern and Southern Europe during the Eighteenth centurypp.183-194
Louis Sicking
Funduq, Fondaco, Feitoria. The Portuguese Contribution to the Globalisation of an Institution of Overseas Tradepp.197-207
Werner Scheltjens
The Dutch Republic as Example of Maritime Transport Services Clusters in Preindustrial Europe (ca. 1650-1800)pp.209-227
Maria Ryabova
Venetian Trading Firm of the Soranzo Brothers (1406-1434) and Its Commercial Networkpp.229-253
Benedetto Ligorio
Un ponte tra ottomani e cristiani. Il network degli ebrei di Ragusa tra Balcani e Adriatico (1585-1635)pp.255-280
Luisa Piccinno, Andrea Zanini
Genoa: Colonizing and Colonized City? The Port City as a Pole of Attraction for Foreign Merchants (16th-18th centuries)pp.281-296
Francis Brumont
Deux ports semblables, mais que tout oppose: Bordeaux et Rouen au XVIe sièclepp.297-315
Manuel F. Fernández Chaves, Rafael M. Pérez García
Textiles Market in 16th-Century Seville: Business and Mercantile Groupspp.317-338
Joana Sequeira, Flávio Miranda
‘A Port of Two Seas.’ Lisbon and European Maritime Networks in the Fifteenth Centurypp.339-353
Gelina Harlaftis
Black Sea and its Maritime Networks, 1770s-1820s. The Beginnings of Its European Integratiopp.355-382
Justyna Wubs-Mrozewicz
Maritime Networks and Premodern Conflict Management on Multiple Levels. The Example of Danzig and the Giese Familypp.385-405
Guillaume Calafat
Un réseau corse entre l’Afrique du Nord et l’Europe. Commerce maritime, institutions et enrichissement au tournant des XVIe et XVIIe sièclespp.407-427
Richard W. Unger
Markets and Merchants: Commercial and Cultural Integration in Northwest Europe, 1300-1700pp.431-452
Leos Müller
Swedish Trade and Shipping in the Mediterranean in the 18th Centurypp.453-469
Stefania Montemezzo
Ships and Trade: The Role of Public Navigation in Renaissance Venicepp.473-484
Renato Ghezzi
North Italian Ports and the Levant in the 16th and 17th Centuriespp.485-505
Helmut Rizzolli, Federico Pigozzo
Economic and Social Aspects of the Trade of Luxury Goods between Africa and Europe: Ostrich Featherpp.507-517
Paolo Calcagno
Attraverso la porta di Lisbona: i generi coloniali volano del commercio luso-genovese tra XVII e XVIII secolopp.519-532
Luca Lo Basso
Traffici globali. Corallo, diamanti e tele di cotone negli affari commerciali dei Genovesi in Orientepp.533-554
Titolo del libro
Reti marittime come fattori dell’integrazione europea / Maritime Networks as a Factor in European Integration
Curatori
Giampiero Nigro
Opera sottoposta a peer review
Numero di pagine
592
Anno di pubblicazione
2019
Copyright
© 2019 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/978-88-6453-856-3
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978-88-6453-856-3
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978-88-6453-857-0
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978-88-9273-037-3
Collana
Atti delle «Settimane di Studi» e altri Convegni
ISSN della collana
2704-6354
e-ISSN della collana
2704-5668