La psicoanalisi si diffonde più rapidamente e precocemente in Russia rispetto ai paesi dell’Europa occidentale. Secondo l’autrice le ragioni di questo fenomeno risiedono in primis nella struttura ‘romanzesca’ della psicoanalisi, basata sulle narrazioni dei pazienti. In un paese letteraturocentrico come la Russia, il suo ‘carattere letterario’ attrae immediatamente l’intelligencija. Anche le affinità formali che accomunano la lingua della psicoanalisi a quella della letteratura e la stretta connessione esistente tra retorica dell’inconscio e parola poetica contribuiscono a rendere il linguaggio freudiano particolarmente familiare in Russia. Infine, il Secolo d’argento, con la sua attenzione al simbolo, all’‘altro’, al doppio, acuisce l’interesse per la teoria freudiana. Questo permane anche dopo la rivoluzione d’ottobre, quando lo stato si affida alla psicoanalisi per forgiare la mente del nuovo cittadino sovietico. Questa ‘alleanza’ tuttavia avrà breve vita e la psicoanalisi sarà ostracizzata a partire dagli anni ’30 fino alla fine del regime sovietico.
University of Bologna, Italy - ORCID: 0000-0001-9761-2510
Titolo del libro
Letteratura e psicoanalisi in Russia all’alba del XX secolo
Autori
Maria Zalambani
Opera sottoposta a peer review
Numero di pagine
274
Anno di pubblicazione
2022
Copyright
© 2022 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/978-88-5518-547-9
ISBN Print
978-88-5518-546-2
eISBN (pdf)
978-88-5518-547-9
eISBN (epub)
978-88-5518-548-6
Collana
Biblioteca di Studi Slavistici
ISSN della collana
2612-7687
e-ISSN della collana
2612-7679