L’Egitto cristiano ha conservato numerose testimonianze librarie, spesso frammentarie, che attestano un’intensa produzione e circolazione di manoscritti nelle comunità monastiche, nonostante l’atteggiamento ambivalente del monachesimo verso il libro. Accanto alle fonti letterarie, papiri e ostraca offrono informazioni sugli aspetti materiali dei codici, mentre i manoscritti conservati permettono di analizzare direttamente la produzione libraria. Dal IV secolo si sviluppa una significativa produzione di codici bilingui greco-copti, inizialmente miscellanei e poi soprattutto legati alle esigenze del culto, attestata fino all’XI secolo. Prevalgono testi biblici, in particolare Salmi e Vangeli in forma di lezionari. Dal punto di vista paleografico, tali codici non sono digrafici: greco e copto condividono le stesse tipologie grafiche, permettendo di seguire lo sviluppo della scrittura greca nel contesto dell’Egitto cristiano.
University of Naples L’Orientale, Italy - ORCID: 0009-0004-8735-3550
Titolo del libro
Libri greci e greco-copti nel monachesimo egiziano
Autori
Luca De Curtis
Opera sottoposta a peer review
Numero di pagine
362
Anno di pubblicazione
2026
Copyright
© 2026 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/979-12-215-0960-1
ISBN Print
979-12-215-0959-5
eISBN (pdf)
979-12-215-0960-1
Collana
Edizioni dell’Istituto Papirologico «G. Vitelli»
ISSN della collana
2533-2414
e-ISSN della collana
2612-7997