Paul M. Sweezy (New York, 1910-2004) è stato co-fondatore e, per oltre mezzo secolo, condirettore di Monthly Review. La sua riflessione teorica muove da un’impostazione marxiana, aperta e creativa, e dal confronto con l’alta elaborazione del XX secolo – Hilferding e Veblen, Schumpeter e Keynes, Kalecki e Steindl. Con La teoria dello sviluppo capitalistico (1942) e Il capitale monopolistico (1966, scritto insieme a Baran), è stato un punto di riferimento, a livello globale. Il capitalismo monopolistico è segnato da una tendenza organica alla stagnazione. Fattori antagonistici possono, in qualche modo, contrastarla: lo spreco, con il consumo indotto e gli armamenti, le innovazioni epocali e le guerre. Nella riflessione sweeziana dell’ultimo quarto del XX secolo – anche in dialogo con Minsky – la tendenza sistemica è particolarmente contrastata dal grande indebitamento e dall’esplosione della finanza. Essa, tuttavia, resasi autonoma e collocatasi al centro del sistema, ne accresce l’instabilità e l’insostenibilità e l’esposizione alla crisi.
Titolo del libro
Paul M. Sweezy
Sottotitolo del libro
Monopolio e finanza nella crisi del capitalismo
Autori
Amos Cecchi
Opera sottoposta a peer review
Numero di pagine
282
Anno di pubblicazione
2022
Copyright
© 2022 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/978-88-5518-560-8
ISBN Print
978-88-5518-559-2
eISBN (pdf)
978-88-5518-560-8
eISBN (epub)
978-88-5518-561-5
Collana
Studi e saggi
ISSN della collana
2704-6478
e-ISSN della collana
2704-5919