Nonostante il suo ampio riconoscimento giuridico, molti non considerano il diritto al lavoro un vero e proprio diritto. Il motivo: la sua identificazione con la promozione pubblica della piena occupazione, un obiettivo sicuramente irraggiungibile nelle società capitalistiche. Il diritto al lavoro appare quindi come una sorta di pio desiderio, se non addirittura come un’idea pericolosa: preso sul serio, la sua garanzia richiederebbe uno Stato poco rispettoso dell’iniziativa economica privata. Questo libro ne recupera una concezione alternativa. Coniato da Fourier all’inizio dell’Ottocento, il ‘diritto al lavoro’ viene
reinterpretato, nel 1848, da un nuovo tipo di socialismo, erede del pensiero repubblicano e democratico della Rivoluzione francese. Tale socialismo non prevede che lo Stato abbia il controllo dell’intera economia, ma piuttosto che il mondo del lavoro sia governato dagli stessi principi egualitari che regolano la sfera politica.
University of Barcelona, Spain - ORCID: 0000-0002-9616-7678
Titolo del libro
La formazione del socialismo repubblicano in Francia
Sottotitolo del libro
Storia politica del diritto al lavoro (1789-1848)
Autori
Pablo Scotto
Opera sottoposta a peer review
Numero di pagine
308
Anno di pubblicazione
2026
Copyright
© 2026 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/979-12-215-0850-5
ISBN Print
979-12-215-0849-9
eISBN (pdf)
979-12-215-0850-5
eISBN (epub)
979-12-215-0851-2
Collana
Studi e saggi
ISSN della collana
2704-6478
e-ISSN della collana
2704-5919