Questo libro propone una disamina critica dei principali approcci della storiografia contemporanea, volta a farne emergere le strutture concettuali latenti. «La conoscenza storica» – ha scritto Reinhart Koselleck – «verte sempre su qualcosa di più di quel che si trova nelle fonti», si tratta di esplicitarne le teorie e i valori, fatti particolari e storici essi stessi, malamente innalzati a universali. Attraverso un percorso che va dalla storiografia alla filosofia– da Pierre Nora, Carlo Ginzburg, Lynn Hunt a Hayden White, Jacques Derrida, Frank Ankersmit; dalla New Cultural History e dalla histoire de la mémoire al narrativismo e alle filosofie del sublime storico – sono messe a fuoco le forme preminenti del nostro rapporto con il passato. Disciolti i lacci della speculazione, è forse possibile aspirare a una nuova alleanza tra pensiero storico e filosofico, delimitare uno “spazio di mezzo” tra il prassismo acefalo di una storiografia senza filosofia a l’idealismo ipertrofico di una filosofia senza storia.
University of Verona, Italy - ORCID: 0000-0003-4857-7717
Titolo del libro
Filosofia e storiografia nel dibattito anglo-americano sulla svolta linguistica
Autori
Davide Bondì
Opera sottoposta a peer review
Numero di pagine
228
Anno di pubblicazione
2013
Copyright
© 2013 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/978-88-6655-447-9
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978-88-6655-446-2
eISBN (pdf)
978-88-6655-447-9
eISBN (xml)
978-88-9273-473-9
Collana
Premio Tesi di Dottorato
ISSN della collana
2612-8039
e-ISSN della collana
2612-8020