Tra mito, aneddoti e racconti di viaggio giunsero così in Europa le prime descrizioni delle scimmie antropomorfe. Un vero scimpanzè in carne ed ossa arrivò solo intorno al XVII secolo e la somiglianza di queste grandi scimmie con gli esseri umani scatenò da subito contrastanti sentimenti d'attrazione e soggezione, fascino e preoccupazione. Altri primati erano già noti nel mondo occidentale fin dall'antichità, ma creature così simili a noi ci ponevano in evidente continuità con il resto del mondo naturale, o meglio dentro di esso, mettendo in crisi il nostro tentativo di differenziarci dagli altri animali e di confermare la nostra sovranità sul pianeta. Oggi sappiamo che non siamo così unici ma che condividiamo molti aspetti con i nostri cugini primati. Osservarli, tentare di capirli e rispettarli è il modo migliore per entrare in contatto profondo con la nostra natura.
University of Florence, Italy - ORCID: 0000-0002-2036-0447
University of Florence, Italy - ORCID: 0000-0002-0004-8325
Paolo Agnelli si è laureato in Scienze Naturali presso l'Università di Pisa. Dal 1990 è Curatore della Collezione Mammiferi presso la Sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, dove cura l'acquisizione, la preparazione, la conservazione, la catalogazione, l'aggiornamento, l'ostensione e il prestito dei materiali della Collezione Mammiferi. Si occupa di vari progetti per la conservazione della fauna in ambito nazionale e ha curato molteplici pubblicazioni in campo zoologico.
Titolo del libro
Primati
Autori
Cecilia Veracini, Paolo Agnelli
Opera sottoposta a peer review
Anno di pubblicazione
2008
Copyright
© 2008 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/978-88-8453-887-1
eISBN (pdf)
978-88-8453-887-1
eISBN (xml)
978-88-9273-777-8
Collana
TITOLO FUORI COLLANA