Nel 1980 Froebel, Heinrichs e Kreye pubblicarono in inglese The New International Division of Labour, cercando di evidenziare le conseguenze dalla riorganizzazione dei mercati dopo la crisi di metà anni Settanta, che si sarebbe presto trasformata nella cosiddetta globalizzazione. A distanza di un terzo di secolo, la "fantastica avventura" dell'integrazione dei mercati appare cristallizzata dalla crisi 2007-2008, che apre un altro periodo di forte instabilità. Ma la geografia della produzione di ricchezza è radicalmente trasformata. In un quadro di grande mutamento sociale, politico e culturale, la Cina, un paese allora definito "nano economico" è la seconda economia del Pianeta. Svanito l'omologante concetto di "Terzo Mondo", alcune economie ex-coloniali hanno intrapreso rapidi processi di crescita, mentre altre hanno rovinosamente accentuato il loro sottosviluppo. Le regioni tradizionalmente avanzate, allora definite "industriali", si sono aperte a ventaglio in traiettorie viceversa definite "post-industriali", alcune consolidando la loro competitività e altre innescando prolungati declini.
University of Florence, Italy - ORCID: 0000-0003-4669-5832
University of Florence, Italy - ORCID: 0000-0001-6314-7198
Titolo del libro
Oltre la globalizzazione: le proposte della Geografia economica
Sottotitolo del libro
Giornata di Studio della Società di Studi Geografici. Firenze 14 ottobre 2011
Curatori
Filippo Randelli, Francesco Dini
Opera sottoposta a peer review
Anno di pubblicazione
2012
Copyright
© 2012 Author(s)
Licenza d'uso
Licenza dei metadati
Editore
Firenze University Press
DOI
10.36253/978-88-6655-307-6
eISBN (pdf)
978-88-6655-307-6
eISBN (xml)
978-88-9273-594-1
Collana
TITOLO FUORI COLLANA